EQUITALIA ALLUNGA LE RATEAZIONI
Giovedì 09 Maggio 2013 09:15
Giovanni Puggione
PIU' SEMPLICI E PIU' LUNGHE LE RATEAZIONI CON EQUITALIA
Dopo la direttiva del 1 marzo 2012, con la quale era stata resa più semplice e vantaggiosa la rateazione per i debiti fino a 20 mila euro, Equitalia ritorna sull'argomento per ampliare la platea dei soggetti che possono beneficiare di tale opportunità.
Infatti, è stato annunciato un ulteriore provvedimento che consente anche a chi ha pendenze oltre i 20 mila euro, ma non superiori a 50 mila, di ottenere una dilazione delle somme da pagare formulando una semplicemente richiesta motivata in carta libera.
In questo modo sarà possibile ottenere una dilazione fino a 72 rate ( sei anni ), ciascuna di un importo non inferiore a 100 euro.
Al debitore è concesso anche di indicare una piano di dilazione a rate variabili crescenti: più basse quelle iniziali e più alte le successive.
Per i contribuenti i vantaggi derivanti dalla rateazione sono di notevole importanza in quanto consente loro di :
Infine, se durante i pagamenti in corso si dimostra un peggioramento della situazione di difficoltà posta alla base della concessione della prima dilazione, la rateazione è prorogabile una sola volta fino a un massimo di 72 rate.
Chiuso l'8 maggio 2013 |
| EQUITALIA ALLUNGA LE RATEAZIONI |
Studio Puggione News 08/05/2013
Annunciato un provvedimento che consente a chi ha pendenze oltre i 20 mila euro, ma non superiori a 50 mila, di ottenere una dilazione, formulando una semplicemente richiesta motivata in carta libera fino a 72 rate ( sei anni ), ciascuna di un importo non iNferiore a 100 euro.
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| ARRIVA IL REDDITEST |
Studio Puggione News 20/11/2012
Il nuovo " redditometro ", previsto da una norma di due anni fa, oggi 20 novembre 2012 viene alla luce insieme ad un software che i cittadini potranno utilizzare per valutare e verificare preventivamente se il reddito che intendono dichiarare nel 2012 è in linea con le spese sostenute o che prevedono di sostenere entro la fine dell'anno. Il Redditest, lo " studio di settore delle famiglie", dovrebbe essere disponibile da questa mattina sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Qui i contribuenti dopo aver inserito i dati richiesti vedranno accendersi una luce verde che indicherà la coerenza dei dati, mentre la luce rossa dovrà indurli a rivedere il reddito, perchè non in linea con le attese del Fisco. E' previsto un margine di tolleranza ossia uno scostamento tra reddito dichiarato e ricostruito pari a un quinto (20%). |
| ADDIO ALLE SCHEDE CARBURANTI ? |
| Studio Puggione News 09/11/2012 Con la circolare n. 42 di oggi l'Agenzia delle Entrate chiarisce l'operatività della dipsosizione che, sin dal 13 maggio 2011, aveva previsto la possibilità di documentare gli acquisti di carburante per le autovetture ed automezzi utilizzati in attività imprenditoriali o di lavoro autonomo, al fine della deducibilità dell'IVA e del costo, non più con la scheda carburante. Infatti in maniera alternativa chi paga questi acquisti con carte di credito, bancomat o prepagate può non utilizzare la scheda carburante ma gli strumenti che certificano tali transazioni ( scontrini parlanti o estratti conto ). Ci sarà realmente l'addio alla scheda carburante manuale ? Vedremo. Nei prossimi giorni nell'area Studio Informa i dettagli in merito all'operatività della nuova norma. |
| STUDI DI SETTORE ANCORA KO IN CASSAZIONE |
Studio Puggione News 17/10/2012
Nel continuo confronto tra contribuenti e accertamenti fiscali basati sugli studi di settore, questi ultimi finiscono nuovamente al tappeto. L'odierna ordinanza della Corte di cassazione n. 17804, accogliendo il ricorso di un contribuente raggiunto da un avviso di accertamento per l'anno 2001 fondato su minimi scostamenti dei ricavi dichiarati rispetto al risultato dei parametri, ha affermato che tale situazione, da sola, non può giustificare il metodo induttivo. L'AdE deve verificare la coesistenza di ulteriori elementi che unitamente ai primi giustifichino le proprie presunzioni. Diversamente l'accertamento è illegittimo. La Suprema Corte testualmente afferma …..”sembra doversi ritenere viziato da illegittimità l'avviso di accertamento il quale tragga origine dal mero scostamento dei dati reali dichiarati dal contribuente rispetto a quelli relativi alla media del settore senza che l'Amministrazione finanziaria, sulla quale grava il relativo onere, suffraghi la pretesa fiscale con ulteriori elementi ed indizi tali da supportare l'inattendibilità dei dati riscontrati, rispetto all'ausilio statistico, e senza che la medesima amministrazione abbia argomentato in ordine alle giustificazioni prospettate dal contribuente”. |
| AVVISI DI ACCERTAMENTO NULLI SENZA IL PVC ALLEGATO. |
Studio Puggione News 16/10/2012 La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17755 depositata oggi, 16 ottobre 2012, è tornata ad esprimersi, sotto una diversa ottica, sul caso della mancata allegazione del processo verbale di constatazione (pvc), redatto dalla Guardia di Finanza, all'avviso di accertamento emesso dell'Agenzia delle Entrate. Considerato che lo Statuto del Contribuente dispone l'allegazione dell'atto richiamato nelle motivazioni che compongono un avviso di accertamento, la Suprema Corte ha ritenuto nullo l'accertamento fiscale fatto senza allegare il pvc della Guardia di Finanza perché, l'obbligo di allegare gli atti richiamati è ineludibile e non surrogabile dalla conoscibilità in astratto, in considerazione dell'esigenza di tutelare l'effettività del diritto di difesa del contribuente. |
Prorogate al 30 settembre 2013 le comunicazioni al Registro Imprese.