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I REDDITI DEI FABBRICATI 2013

Giovedì 27 Febbraio 2014 20:03 Giovanni Puggione
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I REDDITI DEI FABBRICATI 2013

Le sorprese dell'IMU 2013 sull’IRPEF e le complicazioni della compilazione dell'Unico 2014

Al di là dei disagi economico sociali, l'IMU sperimentale nel 2012 ha determinato effetti positivi sulle imposte dirette dovute sui redditi delle persone fisiche. Il pagamento dell'Imposta Municipale escludeva dall'Irpef e dalle addizionali regionali e comunali i redditi dei fabbricati non locati, compreso quello dell'abitazione principale, posseduti dalla generalità delle persone fisiche, determinando una minore imposta da versare. Inoltre, questi redditi venivano esclusi anche dal reddito complessivo degli stessi soggetti che, in questo modo, beneficiavano di importi di detrazioni fiscali più alti.

Aumentavano quelle previste per il reddito da pensione, da lavoro dipendente o da lavoro autonomo occasionale e così via, nonché le detrazioni per i familiari a carico. In alcune situazioni se ne determinavano addirittura delle nuove. Infatti, il reddito dell'abitazione principale posseduta anche al 50% tra i due coniugi, poteva comportare il superamento del limite di reddito complessivo personale (€ 2.840,51) per poter essere considerato uno fiscalmente a carico dell'altro. Grazie all'IMU 2012 tale situazione è stata superata e così in molti con il modello unico 2013 o il 730 2013 hanno beneficiato di maggiori sconti fiscali.

Ma il ritorno dell’esonero dall'IMU sull'abitazione principale e sulle pertinenze, annulla questo beneficio e con le dichiarazioni dei redditi 2013 da presentare tra qualche mese, non saranno pochi i contribuenti che dovranno restituire le detrazioni per coniuge, figli o altri familiari a carico, tra questi pensionati e lavoratori dipendenti che ne hanno già beneficiato nel corso del 2013.

La sorpresa non è soltanto questa. Anche coloro che possiedono fabbricati abitativi rimasti a disposizione e non locati, ubicati nello stesso comune ove è posseduta l'abitazione principale, dovranno, pur avendo pagato l'IMU, considerare nel reddito complessivo e nel reddito imponibile ai fini IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, il 50% della rendita catastale rivalutata e maggiorata di un terzo. In questo modo avranno sia una maggiore imposta che minori detrazioni fiscali. Stessa cosa non succederà al reddito dei fabbricati abitativi posseduti in comuni diversi, tenuti a disposizione e non locati, come la casa delle vacanze. Il paradosso è che mentre un soggetto con più fabbricati abitativi situati in un comune diverso da quello ove è posseduta l'abitazione principale non subirà aggravi fiscali IRPEF, chi invece ha un'abitazione principale costituita da più unità immobiliari distintamente accatastate e non unificabili, dovrà sommare nel reddito imponibile la quota di quella che ai fini IMU è considerata altro fabbricato. Ma anche il reddito del fabbricato abitativo dato in comodato gratuito ad un proprio familiare, sempre situato nello stesso comune dove è posseduta l'abitazione principale, sarà imponibile ai fini IRPEF e delle addizionali, per il 50%.

Infine, nonostante l’esonero dell’IMU per l'abitazione principale, in ben 2400 comuni d’Italia si è pagata la mini IMU che, anche se di appena 10 euro, determina il mantenimento per il 2013 delle agevolazioni irpef 2012. Lo stesso varrà per le situazioni in cui è stato pagato solo l'acconto o solo il saldo 2013.

A rendere ancor più kafkiana la situazione c'è anche la compilazione dell'apposito quadro della dichiarazione dei redditi dei fabbricati che, ormai, è un vero puzzle.

 

ABOLITA ANCHE LA SECONDA RATA IMU 2013

Giovedì 05 Dicembre 2013 09:55 Giovanni Puggione
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DECRETO IMU

DL n. 133 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30/11/2013

ABOLIZIONE DELLA SECONDA RATA IMU 2013

L’articolo 1 sancisce l’abolizione anche della seconda rata dell’IMU 2013, disponendo che questa riguarda i seguenti immobili:

  • l'abitazione principale e relative pertinenze, con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • le unità' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  • l'abitazione principale e relative pertinenze possedute dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, del personale dei VV.FF. e di quello della carriera prefettizia, senza le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica, purché non sia concessa in locazione;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, che si intende, in ogni caso, effettuata a titolo di diritto di abitazione;
  • dei terreni agricoli, anche non coltivati, limitatamente a quelli posseduti e condotti dai coltivatori  diretti  e  dagli  imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
  • dei fabbricati rurali ad uso stumentale.

L'eventuale differenza tra l'ammontare dell'IMU calcolata in quei comuni dove sono state deliberate aliquote e detrazioni maggiori di quelle base stabilite dalla normativa Statale, e l'ammontare determinato con quest'ultima, se maggiore, dovrà essere versata dal contribuente, in  misura  pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Dicembre 2013 09:57 )
 

LE MODIFICHE ALL'IMU

Venerdì 30 Agosto 2013 11:30 Giovanni Puggione
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DECRETO IMU

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL 102 del 31/08/2013

Lasciando da parte le polemiche sorte per alcune notizie giornalistiche fornite sulla base di una bozza di decreto, a detta del Presidente del Consiglio dei Ministri, non corretta, la pubblicazione di quello ufficiale ha chiarito che non ci sarà nessun ritorno dell'IRPEF sulle seconde case. Non ci sarà, però, la promessa deducibilità dell'IMU per le imprese e, già a partire da quest'anno, ci sarà la riduzione di alcune detrazioni fiscali.

Vediamo nel dettaglio le novità che hanno un immediato impatto sui cittadini, le quali non riguardano esclusivamente l’IMU.

ABOLIZIONE DELLA PRIMA RATA IMU 2013

L’articolo 1 è dedicato a sancire l’abolizione della prima rata dell’IMU 2013 disponendo che per l’anno 2013 è abolita la prima rata dell’IMU introdotta dal decreto Salva Italia del dicembre 2011, limitatamente agli immobili che avevano beneficiato del rinvio del pagamento dell’acconto dello scorso giugno 2013.

Si tratta, pertanto :

  1. dell’abitazione principale e relative pertinenze, con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  2. delle unità' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  3. dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto Salva Italia

Pertanto, sarà oggetto di un successivo provvedimento di legge l’eliminazione anche della rata di dicembre 2013.

ULTERIORI MISURE IMU

L’art. 2 stabilisce altre misure in materia di IMU che nello specifico riguardano :

  1. le imprese costruttrici di fabbricati per le quali è prevista :
    1. l’abolizione della sola seconda rata dell’IMU 2013 relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
    2. l’abolizione complessiva e strutturale dal 2014 dell’IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
  2. le cooperative edilizie a proprietà indivisa, per le quali ai fini dell’IMU le unità immobiliari appartenenti alle cooperative ma adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, sono equiparate all’abitazione principale. Dal 2014 stessa equiparazione per gli immobili destinati ad alloggi sociali.
  3. l’abitazione principale e le relative pertinenze possedute dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, del personale dei VV.FF. e di quello della carriera prefettizia, gode dei relativi benefici IMU senza le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica, purché non sia concessa in locazione.
  4. esonero per gli immobili destinati alla ricerca scientifica.

Resta da capire meglio che fine faranno agli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP.

Infatti, mentre viene confermato l’esonero dal pagamento della prima rata IMU 2013, al momento non c’è nessuna equiparazione all’abitazione principale così come per le cooperative edilizie a proprietà indivisa, restando confermato solo il beneficio della riduzione dell’IMU.

 

RIDUZIONE DELLA CEDOLARE SECCA

 

L’art. 4 riduce già dal 2013 l’aliquota della cedolare secca per i contratti di locazione a canone concordato, dal 19 % al 15%.

 

 

RIDUZIONE DELLE DETRAZIONI SUI PREMI ASSICURATIVI

Purtroppo l'art. 12 modifica i limiti dei premi assicurativi per i quali sono possibili detrazioni fiscali. Per l'anno in corso il limite scende da 1.291.14 euro a 630, e dal 2014 scende a 230 euro. In questo modo chi portava in detrazione questi oneri vedrà diminuire il rimborso IRPEF di 126,00 euro nel 2013 e 202,00 euro dal 2014.


VALIDITA’ DELIBERE COMUNALI IMU E BILANCI ENTI LOCALI

L’articolo 8, oltre a differire ulteriormente il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali dal 30 settembre al 30 novembre 2013, stabilisce che l’efficacia delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni, nonché i regolamenti dell’IMU, solo per l’anno 2013, decorre dalla data di pubblicazione nel sito istituzionale di ciascun comune.

MODIFICHE TARES

L’articolo 7 riguarda invece la TARES e, disponendo comunque la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, e quelli delle discariche, per il solo anno 2013 il comune con l’apposito regolamento, da adottarsi entro il termine fissato per l’approvazione del bilancio di previsione, 30 novembre 2013, può stabilire di applicare la componente del Tributo previsto dall’articolo 14 del decreto Salva Italia, diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, tenendo conto dei seguenti criteri e nel rispetto del principio “chi inquina paga”:

  1. commisurazione della tariffa sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti;
  2. determinazione delle tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti;
  3. commisurazione della tariffa tenendo conto, altresì, dei criteri determinati con il regolamento di cui al DPR 27 aprile 1999 n. 158;
  4. introduzione di ulteriori riduzioni ed esenzioni, diverse da quelle previste dai commi da 15 a 18 dell’articolo 14 del decreto Salva Italia.

Inoltre, proprio per le ulteriori riduzioni ed esenzioni, non è più prevista la iscrizione in bilancio come autorizzazioni di spesa coperta da entrate diverse dal Tributo di riferimento.

Sarà onere del comune predisporre ed inviare ai contribuenti il modello di pagamento dell’ultima rata del tributo sulla base delle disposizioni regolamentari e tariffarie come modificate.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Settembre 2013 07:39 )
 

I PROVVEDIMENTI FISCALI SU IMU E ACCONTI 2013

Giovedì 28 Novembre 2013 10:40 Giovanni Puggione
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Ieri, 27 novembre 2013, il Governo ha approvato un Decreto Legge, non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede anche la proroga dei versamenti per gli acconti del prossimo 2 dicembre, nonchè la conferma dell'abolizione della seconda rata IMU sulle abitazioni principali, fabbricati rurali e terreni agricoli. Il tutto è stato anticipato da un comunicato stampa presente sul sito del Governo dal cui testo emerge quanto segue :

 

RINVIO DEGLI ACCONTI AL 10 DICEMBRE.


"Il termine per il pagamento degli acconti dovuti da tutti i contribuenti soggetti a IRES è prorogato al 10 dicembre 2013."

Pertanto per le persone fisiche soggette ad IRPEF NON C'È AL MOMENTO NESSUN RINVIO ed il pagamento dell'acconto IRPEF ed Irap resta fissato al 2 dicembre 2013.

Inoltre,la proroga al 10 dicembre sembrerebbe nascondere anche l'aumento della misura dell'acconto per i soggetti Ires che passerebbe al 102,5%. Un chiarimento lo si avrà con la pubblicazione del DL.

 

IMU ABITAZIONE PRINCIPALE : ABOLITA LA SECONDA RATA MA CON LIMITI


L'abolizione della seconda rata (non per gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9) viene preannunciata dal comunicato stampa con alcune limitazioni.
Queste riguardano i proprietari di immobili ubicati in quei Comuni che, sperando nel rimborso da parte dello Stato, hanno aumentato l'aliquota base.
Infatti in questi casi è previsto che lo Stato si farà carico di rimborsare solo la metà, circa, del gettito che scaturisce dell'aliquota eccedente quella base del 4 °/oo. L'altra metà sarà invece corrisposta dai cittadini proprietari.

Se, ad esempio, un Comune ha aumentato l'aliquota al 6°/oo, la differenza rispetto all'aliquota base del 4°/oo è del 2°/oo. Quindi l'1°/oo lo rimborserà lo Stato ma il restante 1°/oo lo pagheranno i cittadini entro il 16 gennaio 2014.

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Novembre 2013 10:42 )
 

LE VARIAZIONI DEL FSR 2012

Venerdì 28 Giugno 2013 15:22 Giovanni Puggione
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LA REVISIONE DELLE STIME IMU 2012
E LE VARIAZIONI DEL FSR 2012

A quanto pare, quella dell’IMU sperimentale 2012 sembra essere una storia per la quale la parola fine è ben lontana dall’essere scritta.

Cambiano ancora i dati relativi ai trasferimenti ai Comuni del Fondo Sperimentale di Riequilibrio 2012, per effetto dell’ulteriore revisione del gettito IMU 2012.

In base alle disposizioni del decreto “Salva Italia” del dicembre 2011 e della Legge di Stabilità 2013, l’ammontare del FSR 2012 destinato a ciascun Comune è determinato anche sulla base degli scostamenti tra il gettito dell’IMU 2012 calcolato ad aliquota base, ed il corrispondente gettito ICI 2010. In buona sostanza maggiori sono gli scostamenti più consistenti saranno le riduzioni del FSR 2012 e viceversa.

Dopo ben tre elaborazioni, lo scorso 31 maggio 2013, il Dipartimento delle Politiche Fiscali del Ministero delle Finanze ha diffuso le nuove quantificazioni del gettito IMU 2012 utile per l’esatta determinazione dei tagli del FSR. L’operazione, avvenuta con tre mesi di ritardo ed a bilanci consuntivi comunali ormai approvati, individua i Comuni ai quali bisognerà ridurre ulteriormente i trasferimenti FSR 2012 ma anche gli altri ai quali bisognerà restituire quella parte di trasferimenti già ridotta.

Operazione che crea maggiori problemi di natura contabile e finanziaria ai comuni cui corrisponde un ulteriore importo da recuperare.

In Provincia di Bari però la maggior parte dei Comuni ha un risultato positivo.

Sono 15 i Comuni che subiranno gli ulteriori recuperi pari complessivamente a 1.139.612,42 euro, con in testa Bari che dovrà restituire 788.752,48 euro per finire a Cellamare che ne dovrà restituire appena 214,24 euro.  

Sono, invece, 26 i Comuni in credito per complessivi 2.614.440,74 euro, partendo da Modugno cui saranno rimborsati 685.866,30 euro per finire a Sammichele il cui credito ammonta a 2.625,95 euro.

Conguagliando le posizioni dei 41 Comuni, in Provincia di Bari la nuova quantificazione porterà maggiori risorse nelle casse comunali per 1.474.828,32 euro. Il dato di ciascun comune è indicato nella tabella allegata.

Siamo certi che questi saranno i dati definitivi ? C’è da aspettarsi di tutto. L’unica certezza che emerge da questa storia è quella che l’IMU sperimentale voluta dal Governo dei tecnici ha creato un tale caos normativo ed amministrativo in cui si sono smarriti tutti gli addetti ai lavori. 


Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Giugno 2013 15:38 )
 


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News

TASI IMMOBILI ESONERATI

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha previsto esoneri dal pagamento della TASI per i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi (circa 25 immobili ubicati a Roma), noncè per i " terreni agricoli".


 
TASI MODALITA' DI PAGAMENTO

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha disposto che non è più possibile pagare la TASI con servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Le uniche modalità ammesse sono quelle dell'utilizzo del modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale.


 
AUMENTO ALIQUOTA TASI

Studio Puggione News 28/02/2014

I Comuni possono deliberare l'aumento dell’aliquota massima della Tasi 2014 per ciascuna tipologia di immobili fino ad un massimo dello 0,8 °/oo. Il relativo gettito deve essere destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale al fine di rendere il carico della TASI equivalente a quello dell’Imu prima casa.


 
PROROGA PAGAMENTO CARTELLE EQUITALIA

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha prorogato al 31 marzo 2014 la scadenza per beneficiare della cd rottamazione dei ruoli/cartelle esattoriali. Gli interessati avranno più tempo per valutare l'opportunità di tale " agevolazione ".


 
EQUITALIA ALLUNGA LE RATEAZIONI
Studio Puggione News 08/05/2013
Annunciato un provvedimento che consente a chi ha pendenze oltre i 20 mila euro, ma non superiori a 50 mila, di ottenere una dilazione, formulando una semplicemente richiesta motivata in carta libera fino a 72 rate ( sei anni ), ciascuna di un importo non iNferiore a 100 euro.


 

Studio Informa

28 febbraio 2014

Unico PF 2014 Le istruzioni per recuperare le ritenute erroneamente subite

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