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BONUS FISCALE 80 EURO : Ecco le regole

Lunedì 28 Aprile 2014 18:25 Giovanni Puggione
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BONUS FISCALE 80 EURO

Ecco le regole

 

Il decreto n. 66 del 24 aprile 2014 ha ufficializzato, all'art. 1, l'erogazione del bonus fiscale delle ben note 80 euro al mese.

Ecco le diverse condizioni per verificare il diritto al bonus:

 

1.    Beneficiari sono i contribuenti titolari di reddito da lavoro dipendente e assimilato e tra questi :

•    i compensi dei soci lavoratori di cooperative;
•    le borse di studio;
•    le remunerazione dei sacerdoti;
•    i compensi dei co.co.co e co.co.pro.;
•    i compensi dei lavoratori socialmente utili.
Sono considerate assimilate, dando diritto a beneficiare del bonus, le prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare. Non sono però assimilate le pensioni in genere che, quindi, non danno diritto al bonus.

 

2.    l'imposta lorda determinata sul reddito di cui al precedente punto 1) deve essere superiore alla relativa detrazione spettante. Non si considerano le detrazioni per familiari a carico. Pertanto chi ha un reddito sia da lavoro che complessivo inferiore a 8.146 euro, non può beneficiare del bonus (incapienti).

 

3.    il reddito complessivo annuale non deve essere superiore a 26.000 euro.

Fatte queste verifiche la determinazione dell'importo del bonus è la seguente:

  1. 640 euro se il reddito complessivo non supera i 24.000 euro annuali;
  2. se il reddito complessivo supera i 24.000, il bonus di 640 euro si riduce, fino ad azzerarsi secondo  in base al rapporto dato dalla formula (26.000 - reddito complessivo)/ 2000;
  3. l'ammontare del bonus spettante è rapportato al periodo di lavoro. Se un lavoratore dipendente nel corso del 2014 avrà un rapporto di lavoro che non copre tutto l'anno ma solo 10 mesi, l'importo complessivo del bonus spettante sarà pari a 10 dodicesimi;
  4. i calcoli saranno effettuati dal datore di lavoro che, per procedere alla corretta determinazione dell'importo, dovrà conoscere l'esatto ammontare del reddito complessivo del proprio dipendente. Il reddito complessivo, infatti, potrebbe essere superiore a quello da lavoro dipendente per effetto di altri redditi posseduti dal lavoratore e non conosciuti dal suo datore di lavoro.

L'erogazione del bonus avverrà in rate mensili a decorrere, in genere, da maggio e fino a dicembre 2014, tramite il datore di lavoro, che aggiungerà l'importo spettante direttamente nelle rispettive buste paga.

I collaboratori domestici non riceveranno il bonus in busta paga in quanto il proprio datore di lavoro non ha obbligo di effettuare, a loro carico, le ritenute fiscali alla fonte.


Spetterà al datore di lavoro verificare mensilmente la sussistenza delle condizioni per il beneficio e il calcolo dell'esatto ammontare del bonus, provvedendo ad effettuare conguagli, a debito o a credito, a seguito di variazioni dell'importo.

Il datore di lavoro recupererà l'ammontare del bonus erogato in ciascun mese, a tutti i suoi dipendenti, attraverso una corrispondente riduzione delle ritenute fiscali da versare per lo stesso periodo. Se l'ammontare di queste è inferiore all'ammontare del bonus erogato, procederà a recuperare la differenza dai contributi previdenziali dovuti sempre per lo stesso periodo. Per questi ultimi, però, sembrerebbe non possibile utilizzare la parte relativa all'importo determinato dalle aliquote di computo delle prestazioni.

Dalla lettura della norma e salvo successive precisazioni ecco alcune considerazioni.
Il bonus è erogabile anche in presenza, unitamente ai redditi da lavoro dipendente, di redditi da locazione, di lavoro autonomo o d'impresa, ma anche in presenza di redditi da pensione.
Nonostante un reddito da lavoro pari, ad esempio, a 7.000 euro, il bonus fiscale è erogabile in presenza di un reddito complessivo di 15.000 euro, la cui differenza è rappresentata da reddito da locazione.
Se il datore di lavoro ha un ammontare di ritenute fiscali e di contributi previdenziali inferiore al totale del bonus spettante, non potrà erogare la parte pari alla differenza.
Un contribuente con più rapporti di collaborazione coordinata con o senza progetto, potrebbe incassare più volte il bonus se non comunica  il suo reddito complessivo ad uno dei due committenti.

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Aprile 2014 18:26 )
 

BONUS FISCALE 80 EURO

Martedì 22 Aprile 2014 09:01 Giovanni Puggione
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BONUS FISCALE 80 EURO
Nuovi adempimenti per i datori di lavoro


Se il venerdì santo ha portato la relativa certezza del bonus fiscale solo per milioni di lavoratori dipendenti italiani, altri soggetti stanno acquisendo, in queste ore, la consapevolezza che da maggio, la sua erogazione dovrà essere gestita con ulteriori complicazioni burocratico-amministrative.

Anche se l'ultima parola la si potrà dire dopo la pubblicazione e lettura del decreto in Gazzetta Ufficiale, è certo che i datori di lavoro dovranno farsi carico di verificare mensilmente, da maggio a dicembre, se per ogni loro lavoratore ci saranno le condizioni per erogare il bonus e determinare l'ammontare. Il tutto rispondendo alle numerosissime richieste di chiarimenti che gli pioveranno addosso da parte dei loro dipendenti, sopratutto con situazioni particolari. Chi sarà assunto o licenziato a decorrere da maggio, chi in presenza di più datori di lavoro chiederà ad uno piuttosto che all'altro l'erogazione del bonus, chi durante l'anno cambierà datore di lavoro e chiederà al nuovo di prendere in considerazione i suoi precedenti redditi, chi avrà redditi complessivi costituiti anche da redditi diversi da quello di lavoro dipendente. Da non trascurare la situazione di un lavoratore dipendente che, avendo beneficiato del bonus con un precedente datore di lavoro, con uno nuovo, non avendone più diritto, costringerà quest'ultimo ad effettuare le dovute trattenute.

Sembrerebbe che il Governo, preoccupato solo di non venir meno alla promessa di realizzare un risparmio fiscale tendente agli 80 euro, ad una più ampia platea di cittadini, non abbia avuto remore a tradire le aspettative di coloro che hanno redditi così bassi da non pagare imposte, gli incapienti,  ed a rendere ancor più complicati e numerosi gli adempimenti dei datori di lavoro. Infatti è abbastanza singolare il sistema scelto per calcolare ed erogare il bonus. Il semplice aumento delle detrazioni per spese produzione reddito sarebbe stato il sistema più snello, naturale e corretto.

 

ABOLITA ANCHE LA SECONDA RATA IMU 2013

Giovedì 05 Dicembre 2013 09:55 Giovanni Puggione
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DECRETO IMU

DL n. 133 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30/11/2013

ABOLIZIONE DELLA SECONDA RATA IMU 2013

L’articolo 1 sancisce l’abolizione anche della seconda rata dell’IMU 2013, disponendo che questa riguarda i seguenti immobili:

  • l'abitazione principale e relative pertinenze, con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • le unità' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  • l'abitazione principale e relative pertinenze possedute dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, del personale dei VV.FF. e di quello della carriera prefettizia, senza le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica, purché non sia concessa in locazione;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, che si intende, in ogni caso, effettuata a titolo di diritto di abitazione;
  • dei terreni agricoli, anche non coltivati, limitatamente a quelli posseduti e condotti dai coltivatori  diretti  e  dagli  imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
  • dei fabbricati rurali ad uso stumentale.

L'eventuale differenza tra l'ammontare dell'IMU calcolata in quei comuni dove sono state deliberate aliquote e detrazioni maggiori di quelle base stabilite dalla normativa Statale, e l'ammontare determinato con quest'ultima, se maggiore, dovrà essere versata dal contribuente, in  misura  pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Dicembre 2013 09:57 )
 

I REDDITI DEI FABBRICATI 2013

Giovedì 27 Febbraio 2014 20:03 Giovanni Puggione
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I REDDITI DEI FABBRICATI 2013

Le sorprese dell'IMU 2013 sull’IRPEF e le complicazioni della compilazione dell'Unico 2014

Al di là dei disagi economico sociali, l'IMU sperimentale nel 2012 ha determinato effetti positivi sulle imposte dirette dovute sui redditi delle persone fisiche. Il pagamento dell'Imposta Municipale escludeva dall'Irpef e dalle addizionali regionali e comunali i redditi dei fabbricati non locati, compreso quello dell'abitazione principale, posseduti dalla generalità delle persone fisiche, determinando una minore imposta da versare. Inoltre, questi redditi venivano esclusi anche dal reddito complessivo degli stessi soggetti che, in questo modo, beneficiavano di importi di detrazioni fiscali più alti.

Aumentavano quelle previste per il reddito da pensione, da lavoro dipendente o da lavoro autonomo occasionale e così via, nonché le detrazioni per i familiari a carico. In alcune situazioni se ne determinavano addirittura delle nuove. Infatti, il reddito dell'abitazione principale posseduta anche al 50% tra i due coniugi, poteva comportare il superamento del limite di reddito complessivo personale (€ 2.840,51) per poter essere considerato uno fiscalmente a carico dell'altro. Grazie all'IMU 2012 tale situazione è stata superata e così in molti con il modello unico 2013 o il 730 2013 hanno beneficiato di maggiori sconti fiscali.

Ma il ritorno dell’esonero dall'IMU sull'abitazione principale e sulle pertinenze, annulla questo beneficio e con le dichiarazioni dei redditi 2013 da presentare tra qualche mese, non saranno pochi i contribuenti che dovranno restituire le detrazioni per coniuge, figli o altri familiari a carico, tra questi pensionati e lavoratori dipendenti che ne hanno già beneficiato nel corso del 2013.

La sorpresa non è soltanto questa. Anche coloro che possiedono fabbricati abitativi rimasti a disposizione e non locati, ubicati nello stesso comune ove è posseduta l'abitazione principale, dovranno, pur avendo pagato l'IMU, considerare nel reddito complessivo e nel reddito imponibile ai fini IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, il 50% della rendita catastale rivalutata e maggiorata di un terzo. In questo modo avranno sia una maggiore imposta che minori detrazioni fiscali. Stessa cosa non succederà al reddito dei fabbricati abitativi posseduti in comuni diversi, tenuti a disposizione e non locati, come la casa delle vacanze. Il paradosso è che mentre un soggetto con più fabbricati abitativi situati in un comune diverso da quello ove è posseduta l'abitazione principale non subirà aggravi fiscali IRPEF, chi invece ha un'abitazione principale costituita da più unità immobiliari distintamente accatastate e non unificabili, dovrà sommare nel reddito imponibile la quota di quella che ai fini IMU è considerata altro fabbricato. Ma anche il reddito del fabbricato abitativo dato in comodato gratuito ad un proprio familiare, sempre situato nello stesso comune dove è posseduta l'abitazione principale, sarà imponibile ai fini IRPEF e delle addizionali, per il 50%.

Infine, nonostante l’esonero dell’IMU per l'abitazione principale, in ben 2400 comuni d’Italia si è pagata la mini IMU che, anche se di appena 10 euro, determina il mantenimento per il 2013 delle agevolazioni irpef 2012. Lo stesso varrà per le situazioni in cui è stato pagato solo l'acconto o solo il saldo 2013.

A rendere ancor più kafkiana la situazione c'è anche la compilazione dell'apposito quadro della dichiarazione dei redditi dei fabbricati che, ormai, è un vero puzzle.

 

I PROVVEDIMENTI FISCALI SU IMU E ACCONTI 2013

Giovedì 28 Novembre 2013 10:40 Giovanni Puggione
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Ieri, 27 novembre 2013, il Governo ha approvato un Decreto Legge, non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede anche la proroga dei versamenti per gli acconti del prossimo 2 dicembre, nonchè la conferma dell'abolizione della seconda rata IMU sulle abitazioni principali, fabbricati rurali e terreni agricoli. Il tutto è stato anticipato da un comunicato stampa presente sul sito del Governo dal cui testo emerge quanto segue :

 

RINVIO DEGLI ACCONTI AL 10 DICEMBRE.


"Il termine per il pagamento degli acconti dovuti da tutti i contribuenti soggetti a IRES è prorogato al 10 dicembre 2013."

Pertanto per le persone fisiche soggette ad IRPEF NON C'È AL MOMENTO NESSUN RINVIO ed il pagamento dell'acconto IRPEF ed Irap resta fissato al 2 dicembre 2013.

Inoltre,la proroga al 10 dicembre sembrerebbe nascondere anche l'aumento della misura dell'acconto per i soggetti Ires che passerebbe al 102,5%. Un chiarimento lo si avrà con la pubblicazione del DL.

 

IMU ABITAZIONE PRINCIPALE : ABOLITA LA SECONDA RATA MA CON LIMITI


L'abolizione della seconda rata (non per gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9) viene preannunciata dal comunicato stampa con alcune limitazioni.
Queste riguardano i proprietari di immobili ubicati in quei Comuni che, sperando nel rimborso da parte dello Stato, hanno aumentato l'aliquota base.
Infatti in questi casi è previsto che lo Stato si farà carico di rimborsare solo la metà, circa, del gettito che scaturisce dell'aliquota eccedente quella base del 4 °/oo. L'altra metà sarà invece corrisposta dai cittadini proprietari.

Se, ad esempio, un Comune ha aumentato l'aliquota al 6°/oo, la differenza rispetto all'aliquota base del 4°/oo è del 2°/oo. Quindi l'1°/oo lo rimborserà lo Stato ma il restante 1°/oo lo pagheranno i cittadini entro il 16 gennaio 2014.

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Novembre 2013 10:42 )
 


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News

TASI IMMOBILI ESONERATI

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha previsto esoneri dal pagamento della TASI per i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi (circa 25 immobili ubicati a Roma), noncè per i " terreni agricoli".


 
TASI MODALITA' DI PAGAMENTO

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha disposto che non è più possibile pagare la TASI con servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Le uniche modalità ammesse sono quelle dell'utilizzo del modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale.


 
AUMENTO ALIQUOTA TASI

Studio Puggione News 28/02/2014

I Comuni possono deliberare l'aumento dell’aliquota massima della Tasi 2014 per ciascuna tipologia di immobili fino ad un massimo dello 0,8 °/oo. Il relativo gettito deve essere destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale al fine di rendere il carico della TASI equivalente a quello dell’Imu prima casa.


 
PROROGA PAGAMENTO CARTELLE EQUITALIA

Studio Puggione News 28/02/2014

Il Consiglio dei Ministri odierno ha prorogato al 31 marzo 2014 la scadenza per beneficiare della cd rottamazione dei ruoli/cartelle esattoriali. Gli interessati avranno più tempo per valutare l'opportunità di tale " agevolazione ".


 
EQUITALIA ALLUNGA LE RATEAZIONI
Studio Puggione News 08/05/2013
Annunciato un provvedimento che consente a chi ha pendenze oltre i 20 mila euro, ma non superiori a 50 mila, di ottenere una dilazione, formulando una semplicemente richiesta motivata in carta libera fino a 72 rate ( sei anni ), ciascuna di un importo non iNferiore a 100 euro.


 

Studio Informa

28 febbraio 2014

Unico PF 2014 Le istruzioni per recuperare le ritenute erroneamente subite

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